Trapianto col cuore danneggiato parla il cardiochirurgo | I medici non avevano altra scelta il bimbo sarebbe morto

Mauro Rinaldi, cardiochirurgo all’Università di Torino, afferma che i medici del Monaldi di Napoli hanno deciso di trapiantare il cuore danneggiato a un bambino perché non c’era altra soluzione e il piccolo rischiava di morire. Il chirurgo spiega che la condizione del cuore era grave e che, senza un intervento immediato, il bambino avrebbe avuto poche possibilità di sopravvivere. La decisione è stata presa dopo aver valutato attentamente tutte le alternative possibili.

Mauro Rinaldi, direttore della Cardiochirurgia all'Università di Torino-Ospedale Le Molinette, sulla vicenda del cuore danneggiato trapiantato a un bambino a Napoli: "Medici del Monaldi non avevano scelta". La ricerca del potenziale donatore anche all'estero.🔗 Leggi su Fanpage.itImmagine generica

Trapianto di cuore danneggiato, il cardiochirurgo Chiariello: “Scelta probabilmente obbligata”

Il caso del bambino di 2 anni a Napoli fa discutere.

Trapianto col cuore “bruciato”, parla la mamma del bimbo: “L’abbiamo saputo dai giornali. Ora serve solo un miracolo”

La mamma del bambino racconta che hanno saputo della condizione del cuore solo dai giornali.

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