Nicolangelo Gelormini | Se da ragazzo non fossi stato balbuziente forse non avrei fatto un film come La gioia Valeria Golino è stata la svolta della mia vita mi circondo solo di persone buone
Nicolangelo Gelormini, regista e attore, ha raccontato come la sua balbuzie da ragazzo abbia influenzato la sua carriera, affermando che se non fosse stato balbuziente, forse non avrebbe mai realizzato il film La gioia. Durante un'intervista, ha spiegato che Valeria Golino, attrice protagonista e sua amica, ha rappresentato la svolta della sua vita, e si circonda solo di persone buone. Nel suo ultimo lavoro, il film affronta l'incontro tra due solitudini che si completano, fino a quando qualcosa si rompe.
Il suo primo lungometraggio, Fortuna, è arrivato al cinema nel 2020, quando lei aveva 42 anni: le è pesato iniziare tardi rispetto ad altri registi? «Sì, mi sarebbe piaciuto iniziare prima a fare lungometraggi, ma non riuscivo a trovare un modo per farli. Per tutti i miei trent'anni un po' facevo l'architetto e un po' cercavo di fare questo passo nel cinema, anche se forse avevo paura di lanciarmi veramente». Di cosa aveva paura? «Di non essere all'altezza di questo mestiere: temevo di non esserne degno. Ma poi a un certo punto, come Gioia, mi sono lanciato e l'ho fatto. 🔗 Leggi su Vanityfair.it

© Vanityfair.it - Nicolangelo Gelormini: «Se da ragazzo non fossi stato balbuziente, forse non avrei fatto un film come La gioia. Valeria Golino è stata la svolta della mia vita, mi circondo solo di persone buone»
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Il poster di “La gioia” di Nicolangelo Gelormini con Valeria Golino, Saul Nanni, Jasmine Trinca, Francesco Colella, Betti Pedrazzi. Al cinema dal 12 febbraio con Vision Distribution. x.com