Nevada le sex workers chiedono un sindacato | Vogliamo un ambiente di lavoro sicuro e rispettoso

Le prostitute di Pahrump, Nevada, hanno deciso di formare un sindacato dopo aver firmato contratti che limitano i loro diritti e aumentano le pressioni sul loro lavoro. La richiesta nasce dalla preoccupazione di garantire condizioni più sicure e rispettose all’interno dello storico bordello Sheri’s Ranch, dove molte lavoratrici si sono riunite per discutere delle nuove clausole contrattuali che penalizzano la loro libertà.

Nel deserto del Nevada si sta combattendo una battaglia che va ben oltre i confini di un bordello. È una vertenza sul lavoro, sui diritti, sulla dignità professionale. Ma soprattutto è una sfida a uno dei più grandi tabù contemporanei: quello del lavoro sessuale. Le lavoratrici dello Sheri’s Ranch di Pahrump che è uno dei bordelli più antichi dello Stato vogliono diventare le prime sex workers degli Stati Uniti a sindacalizzarsi. Una richiesta che, nelle loro parole, suona simile a quella di qualsiasi altro settore. «Vogliamo le stesse cose che vuole qualsiasi lavoratore: un ambiente sicuro e rispettoso», racconta Jupiter Jetson, nome d’arte scelto per proteggere la propria identità e sottrarsi al rischio di molestie e ritorsioni. 🔗 Leggi su Ildifforme.it

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Il calcio tira anche su OnlyFans: così le sex workers sfruttano il tifo “malato” per guadagnare di più

Negli ultimi tempi, alcune sex worker hanno iniziato a utilizzare il tifo per il calcio come strategia di marketing su piattaforme come OnlyFans.

Nevada, bordello Sheri’s Ranch: lavoratrici del sesso protestano, primi licenziamenti dopo richiesta di sindacato.

Le lavoratrici del sesso del bordello Sheri’s Ranch in Nevada hanno organizzato una protesta davanti alla struttura, chiedendo di poter formare un sindacato per tutelare i loro diritti.

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