Migrante al centro dello scontro Meloni-giudici | il Tribunale di Bologna riconosce la protezione

Migrante al centro dello scontro Meloni-giudici: il Tribunale di Bologna riconosce la protezione. Dopo oltre un anno di vicende giudiziarie, il tribunale ha stabilito che il trentenne del Bangladesh, residente a Ravenna, merita la protezione sussidiaria, respingendo così le accuse di rischi pressoché inesistenti nel suo paese d’origine e contrastando le posizioni dure del governo sul caso. Questa decisione si distingue perché, a differenza di altri pronunciamenti, mette in discussione la linea politica sulla gestione dei migranti considerati “sicuri”.

La decisione riguarda il caso che aveva fatto discutere sul decreto “Paesi sicuri”. I giudici: rischio di violenze gravi in caso di rientro in Bangladesh La sua richiesta di protezione era stata inizialmente respinta dalla Commissione territoriale di Forlì-Cesena, ma il ricorso ha portato a una decisione destinata a incidere anche su altri procedimenti analoghi. La vicenda era diventata centrale nel dibattito nazionale quando il collegio del Tribunale di Bologna presieduto dal giudice Marco Gattuso aveva disposto un rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea per chiarire il rapporto tra normativa europea e legislazione italiana in materia di Paesi considerati sicuri.🔗 Leggi su Bolognatoday.itImmagine generica

Paesi sicuri? Riconosciuta la protezione al migrante del Bangladesh che innescò lo scontro tra governo e magistratura

Un tribunale di Bologna ha deciso di concedere la protezione sussidiaria a un migrante del Bangladesh, scatenando una nuova polemica tra governo e magistratura.

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