Il Cremlino vuole oscurare Telegram ma rischia di farsi male da solo
Il Cremlino cerca di bloccare Telegram, ma rischia di danneggiare anche altre app di messaggistica, perché ha ordinato agli operatori telefonici di impedire l’accesso alla piattaforma senza rispettare le autorizzazioni ufficiali. La decisione ha suscitato proteste tra gli utenti e le aziende tecnologiche, che temono ripercussioni sulla libertà di comunicazione. Questa mattina, molte persone hanno segnalato di non riuscire a usare Telegram, mentre alcuni operatori hanno già iniziato a filtrare il traffico, creando confusione tra gli utenti.

La piattaforma di messaggistica Telegram era rimasta una delle poche ancora disponibili in Russia a operare senza il controllo statale. Dopo l’invasione su larga scala dell’Ucraina, Mosca ha accelerato i suoi sforzi per rafforzare il controllo e la creazione di un “internet sovrano”, introducendo limitazioni più o meno graduali contro YouTube, Instagram e Whatsapp. Da qualche giorno i russi stanno segnalando problemi di traffico anche su Telegram. La Roskomnadzor, l’organo che controlla le comunicazioni in Russia, ha accusato l’app di non rispettare la legge russa e ha dichiarato con una nota – dopo aver negato i rallentamenti – che “continuerà a introdurre restrizioni graduali”, proprio come ha fatto con YouTube, ormai inaccessibile se non tramite l’utilizzo di una rete virtuale privata (Vpn). 🔗 Leggi su Ilfoglio.it
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