I sei hacker ventenni che hanno usato le email di polizia e carabinieri

Sei ragazzi poco più che ventenni hanno usato due caselle email istituzionali del ministero dell’Interno corrispondenti a due agenti di polizia per inviare messaggi minacciosi e phishing, sfruttando falle nella sicurezza informatica delle mail ufficiali.

Sei ragazzi poco più che ventenni hanno usato due caselle email istituzionali del ministero dell’Interno corrispondenti a due agenti di polizia. E una dei carabinieri. I fatti risalgono al 2021-2022. Loro dicono di essere stati assoldati da un committente sul dark web. E per scrivere a Wind, Telecom, Vodafone, Iliad, Microsoft, TikTok, Amazon, Facebook, e Snapchat. Allo scopo di accreditarsi ai portali dedicati alle richieste delle forze dell’ordine. E per trovare dati riservati sulla clientela. I sei hacker. La storia che racconta Luigi Ferrarella sul Corriere della Sera dice che i sei hanno provato anche a mettere nel sacco Google, facendosi dare i dati di due persone con un falso decreto antiterrorismo.🔗 Leggi su Open.onlineImmagine generica

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