Truffa per la gestione della piscina comunale il legale Falco solleva il nodo intercettazioni | Sono inutilizzabili
La Procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio di cinque persone coinvolte in una presunta truffa sulla gestione della piscina comunale di Cassina de’ Pecchi. Il legale Falco ha sollevato un altro problema, parlando di intercettazioni che considera inutilizzabili. La vicenda si fa sempre più complicata, con accuse di frode e malversazioni che rischiano di allungare i tempi di un processo già delicato.
La Procura invoca il rinvio a giudizio di tutti gli imputati nel procedimento per i lavori che non sarebbero stati eseguiti La Procura di Milano chiede il rinvio a giudizio nei confronti di 5 persone per una presunta frode nelle pubbliche forniture e truffa ai danni del comune di Cassina de’ Pecchi, nel milanese. Per tutti la Procura ha richiesto il rinvio a giudizio, con i difensori che invece hanno invocato sentenza di non luogo a procedere. In particolare l’avvocato Falco (nella foto in basso), difensore della società Aqua che si è aggiudicata l’appalto con il Comune, ha chiesto l’inutilizzabilità delle intercettazioni telefoniche poiché le stesse erano afferenti ad altro procedimento penale, da cui si è sviluppata poi l’inchiesta nel milanese, e non possono fondare mezzo di prova in un contesto dove di per sé non sono consentite le intercettazioni. 🔗 Leggi su Casertanews.it
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Gli investigatori avevano usato intercettazioni per smascherare le bande di spaccaossa, che rompevano arti con mattoni e pesi per simulare incidenti.
Lavori mai eseguiti per la gestione della piscina comunale: 5 rischiano il processo
#Cassina-de’-Pecchi || Questa mattina la Procura di Milano ha comunicato che cinque persone rischiano il processo per aver gestito in modo scorretto i lavori della piscina comunale di Cassina de’ Pecchi.