Pensioni | nuove generazioni avranno assegni più bassi crollo del tasso di sostituzione previsto

Un futuro da pensionati sempre più incerto si prospetta per le nuove generazioni di lavoratori italiani. Un recente studio di Censis-Confcooperative rivela una contrazione significativa del tasso di sostituzione, ovvero la proporzione tra l'ultima retribuzione e il primo assegno pensionistico. La tendenza, che si conferma in peggioramento, solleva preoccupazioni sulla capacità del sistema previdenziale di garantire un tenore di vita dignitoso ai suoi beneficiari. Il confronto tra le generazioni evidenzia un quadro allarmante. Un lavoratore del settore privato che ha concluso la propria carriera nel 2020, dopo 38 anni di contributi, può contare su un tasso di sostituzione netto dell’81,5%.🔗 Leggi su Ameve.eu

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