Nel novarese gli oli esausti delle cucine di Chef Express e Roadhouse diventano biocarburante

A Novara, le cucine di Chef Express e Roadhouse producono più di quattro tonnellate di olio esausto all’anno. Invece di finire nello smaltimento, questi oli vengono trasformati in biocarburante. La svolta arriva grazie a una collaborazione tra Gruppo Hera e Chef Express, che ha permesso di avviare questo processo di riciclo nel 2025. Ora, un rifiuto comune come l’olio usato può diventare una risorsa per alimentare i mezzi di trasporto, riducendo l’impatto ambientale.

L’attività di raccolta ha interessato nello specifico 5 ristoranti: lo Chef Express presso l’area di servizio A4 Novara Ponte e i Roadhouse di Bellinzago Novarese, Borgomanero, Castelletto Sopra Ticino e Vicolungo. Il biocarburante prodotto ha consentito una mancata emissione, lungo l’intera filiera, di 334 tonnellate equivalenti di CO2 rispetto alla medesima produzione da fonti fossili: un contributo alla qualità dell’aria pari a circa 3.346 alberi a medio fusto. Complessivamente, dal 2022, anno di partenza del progetto, sono state valorizzate ben 485 tonnellate di oli. Il processo inizia con separazione e stoccaggio degli oli di scarto nelle cucine di ogni ristorante da parte di personale appositamente formato da Chef Express. Tali scarti (ad esempio, gli oli di frittura) sono poi prelevati da Hera direttamente nei ristoranti e sottoposti a un pretrattamento secondo i rigidi parametri di qualità, che consente poi l’ingresso nelle bioraffinerie, dove avviene la trasformazione in biocarburante per le stazioni di rifornimento. 🔗 Leggi su Novaratoday.it

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