Il caso Vannacci spinge la maggioranza | ecco perché si accelera sulla legge elettorale
La discussione sulla legge elettorale si surriscalda. La maggioranza vuole approvarla entro l’estate e punta a un sì rapido, anche se la differenza tra le liste potrebbe essere minima. Viene accelerato il passo per arrivare prima, senza perdere tempo.

Se da una parte si decelera sulla riforma del sistema di elezione dei sindaci in vigore nelle grandi città dal 1993 che mira a rendere i ballottaggi residuali, dall’altra si accelera sul superamento dell’attuale Rosatellum in vista delle politiche: il proporzionale con premio di maggioranza che dona vittoria e governabilità al primo arrivato, anche di un soffio, deve essere pronto subito dopo il referendum per arrivare al sì di almeno una delle due Camere prima dell’estate. Perché quel che è certo è che il neo partito di Vannacci, stimato nei sondaggi attorno al 3%, ha convinto anche i più restii nel centrodestra a togliere i collegi uninominali del Rosatellum (il 37% del totale dei seggi), sistema con il quale già prima della scissione in casa leghista il risultato delle elezioni sarebbe stato una probabile “non vittoria”. 🔗 Leggi su Ilsole24ore.com
Un ricorso alla Cedu spinge Meloni ad accelerare sulla legge elettorale
Il ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo sta spingendo il governo Meloni a accelerare sui tempi per l'adozione di una nuova legge elettorale.