Evocazioni tra sogno e realtà della memoria del Mozambico nell’Espressionismo di Cassi Namoda
Evocazioni tra sogno e realtà della memoria del Mozambico si fanno strada nella mostra di Cassi Namoda. L’artista porta in scena un viaggio tra ricordi e immaginazione, mescolando le immagini del suo passato con pennellate che sembrano uscire da un sogno. La pittura diventa così uno strumento per superare le barriere culturali e creare un ponte tra il quotidiano e il fantastico. Le opere di Namoda invitano lo spettatore a immergersi in un mondo sospeso tra realtà e fantasia, dove il confine tra ciò che si ricorda e ciò che si
La pittura spesso si pone come mezzo per oltrepassare le barriere culturali, da un lato, e per creare un ponte ideale tra ciò che appartiene al quotidiano, al vissuto che si fissa sul ricordo emozionale dando vita a una dimensione fantastica e al contempo familiare, e una dimensione irreale e sognante, come se il confine tra immaginato e sperimentato fosse in una terra di mezzo soffusa e sospesa nel tempo. Lo stile più affine a tratteggiare questo tipo di atmosfere è indubbiamente quello figurativo poiché consente all’artista di attrarre lo sguardo attraverso immagini riconoscibili per poi condurre l’osservatore nel sottostrato significante che emerge solo dopo essersi soffermato sull’apparenza della superficie. 🔗 Leggi su Lopinionista.it

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