Ecco a voi i reali gay bikers e il kinky coordinator che hanno reso Pillion il film BDSM più autentico degli ultimi anni
La prima volta che Paul Tallis si è presentato a un incontro con il regista di Pillion Harry Lighton, in un pub dell’East London, non deve essere passato inosservato. «Sono arrivato in completo sadomaso, tutto in pelle», racconta l’attore gallese che, prima di questo film, non aveva mai messo piede su un set cinematografico. A completare il look, una catena pesante chiusa da un lucchetto: un simbolo ricorrente nelle dinamiche di sottomissione tipiche dell’estetica fetish. Solo in seguito Tallis ha rivelato anche il suo interesse per il pup play, una pratica di ruolo sempre più diffusa nella scena BDSM gay maschile, in cui ci si immedesima in un cane all’interno di una relazione consensuale con un “padrone”. 🔗 Leggi su Gqitalia.it

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