Cinque secondi | causa e ironia social un nobile toscano contesta il film di Virzì e il regista risponde a distanza
Firenze, 11 febbraio 2026 – Una vicenda giudiziaria e una risposta social al vetriolo: il film “Cinque secondi” di Paolo Virzì è al centro di una disputa legale e di un singolare botta e risposta online. Un nobile toscano ha contestato l'utilizzo del nome di un suo parente nel film, mentre il regista ha risposto con ironia sui social media. Il caso ha avuto inizio con la causa intentata da un erede di una casata nobiliare toscana, il signor Guelfi Camaiani, contro Paolo Virzì, la casa di produzione e la società di distribuzione del film. L'erede contestava la presunta violazione del buon nome della sua famiglia, sostenendo che nel film fosse stato utilizzato il nome di una sua zia, Matilde Guelfi Camaiani, senza alcun accordo preventivo. 🔗 Leggi su Ameve.eu
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