Cantieropoli la difesa di Oggioni | Sempre rispettato le norme Abbiamo innovato e cambiato la città
La difesa di Oggioni si fa sentire: lui assicura di aver sempre seguito le norme e di aver portato innovazioni che hanno cambiato il volto della città. I funzionari del Comune, secondo quanto afferma, non avrebbero mai violato le regole, rispettando un regolamento che sarebbe rimasto in vigore da oltre vent’anni. Anche la Commissione paesaggio avrebbe agito nel rispetto delle regole, senza mai mettere in discussione le procedure. La vicenda si fa sempre più complessa e apre un nuovo fronte nella polemica sulla gestione del progetto.
I funzionari del Comune avrebbero “rispettato norme mai impugnate da 20 anni”, mentre la Commissione paesaggio “si è mossa nel rispetto del regolamento”. Così Giovanni Oggioni, ex dirigente del Comune di Milano (era direttore dello Sportello unico edilizia e anche vice presidente della Commissione paesaggio) in aula per il processo sul caso Torre Milano di via Stresa, dove risponde con altri sette imputati di lottizzazione abusiva e abusi edilizi. Il dibattito giuridico ruota intorno al fatto che successive norme, nonché interpretazioni giurisprudenziali, avrebbero invece sostanzialmente avallato l'uso della Scia in quei determinati casi.🔗 Leggi su Milanotoday.it
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