Annegamento Mariia | Testimonianza chiave rivela protocolli di sicurezza mancanti nel Grest di Revine

La morte di Mariia Markovetska si avvicina a una svolta. Una testimonianza chiave rivela che nel Grest di Revine mancavano i protocolli di sicurezza necessari. La bambina di sette anni è annegata nel lago durante una gita organizzata dall’istituto San Giuseppe di Vittorio Veneto, e ora emerge che le misure di sicurezza non sarebbero state rispettate come dovuto. La procura ha ascoltato una testimone che ha denunciato lacune e omissioni nelle procedure di sorveglianza, portando a un’accelerazione delle indagini.

Una svolta significativa si è registrata nel processo per la morte di Mariia Markovetska, la bambina ucraina di sette anni annegata nel lago di Revine, in provincia di Treviso, durante una gita del Grest dell’istituto San Giuseppe di Vittorio Veneto nel luglio 2023. L’animatrice Tiffany De Martin ha testimoniato sotto giuramento che i bambini non avrebbero dovuto entrare in acqua, spostando l’attenzione sulle responsabilità relative alla sicurezza durante l’escursione. La testimonianza di De Martin, rilasciata durante la prima udienza del processo, ha rivelato una mancanza di preparazione specifica per la gestione di emergenze in acqua.🔗 Leggi su Ameve.euImmagine generica

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