È giusto dire No | il Comitato in Toscana
Il Comitato in Toscana ha iniziato una nuova serie di incontri pubblici per spiegare il referendum sulla riforma della giustizia. Gli organizzatori vogliono chiarire cosa cambia con questa riforma e come potrebbe influenzare l’indipendenza dei giudici e il ruolo dello Stato. Le assemblee si svolgono in diverse zone della regione, con cittadini e rappresentanti che discutono aperti e senza filtri. L’obiettivo è aiutare le persone a capire meglio i contenuti e le possibili conseguenze della riforma prima di arrivare alle urne.
Arezzo, 10 febbraio 2026 – “È giusto dire NO ”: il Comitato in Toscana prosegue il ciclo di incontri pubblici sul referendum costituzionale sulla giustizia Prosegue in Toscana il percorso di informazione e confronto in vista del referendum costituzionale sulla riforma della giustizia, con una serie di incontri pubblici pensati per approfondire i contenuti della riforma e le sue possibili conseguenze sull’autonomia e l’indipendenza della magistratura e sull’equilibrio tra i poteri dello Stato. “Vogliamo spiegare ai cittadini cosa c’è dietro questa riforma, una riforma che di fatto non riforma niente” sottolinea Alessandro Nencini, presidente del comitato toscano “È giusto dire NO” e già presidente della Corte d’Appello di Firenze. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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