Dalla fuga dalle foibe all’accoglienza in Sicilia | Termini Imerese celebra l’abbraccio fraterno agli esuli istriani
Da Pola, Fiume e Zara verso la Sicilia per scappare dalle persecuzioni degli jugoslavi agli ordini di Tito. «La cittĂ di Termini Imerese ricorda gli esuli istriani, fiumani e dalmati, accolti fraternamente in questo luogo durante gli anni tragici del secondo dopoguerra». Non a caso, sull’ ex Caserma La Masa è affissa questa lapide, che ci ricorda come la Sicilia sia stata terra d’accoglienza. Lo fu nel secondo dopo guerra, quando le conseguenze dell’esodo giuliano-dalmata si abbatterono su tutto il territorio nazionale. E continua a esserlo oggi, nel Giorno del ricordo, dedicato alle vittime delle foibe sul confine italo-jugoslavo. Una commemorazione in cui non può mancare la testimonianza dell’accoglienza termitana agli esuli che trovarono rifugio in Sicilia. 🔗 Leggi su Secoloditalia.it

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