Scontri a Torino la strategia della tensione agevolata | quando lo Stato accetta la violenza come strumento di pressione politica
A Torino, gli scontri si sono ripetuti e la situazione sembra sfuggire di mano. Lo Stato si mostra sempre più debole nel gestire la tensione, lasciando spazio a chi usa la violenza per far pressione politica. La risposta delle autorità continua a essere parziale, e molti si chiedono quanto questa strategia possa rafforzare o indebolire il sistema. A una settimana dai fatti, la città sembra ancora in bilico tra ordine e caos.
Uno Stato che rinuncia a difendersi, che accetta la violenza come strumento di pressione politica e che punisce selettivamente, non rappresenta uno Stato più giusto: è solo uno Stato più fragile A distanza di una settimana dai fatti di Torino è necessaria una sorta di presa di coscienza inevi. 🔗 Leggi su Ilgiornaleditalia.it

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Argomenti discussi: Askatasuna in corteo: Siamo in 50 mila. Poi partono gli scontri; La manifestazione per Askatasuna, gli scontri e la politica: le reazioni sui fatti di Torino; Torino, la via del dialogo dopo gli scontri; Scontri a Torino, la vicinanza di Mattarella. La premier Meloni: No a sconti, colpito lo Stato. Schlein: Violenza inaccettabile.
Scontri a Torino, la foto degli agenti aggrediti è IA. Polizia: Presa dal web, non è opera nostraL’immagine simbolo degli scontri avvenuti a Torino il 31 gennaio scorso non è stata scattata da un fotografo. L’ha prodotta l’IA, intervenendo su dettagli e ... repubblica.it
La polizia ha pubblicato una foto degli scontri di Torino modificata con l’AILa stessa foto, tagliata e leggermente modificata con un’ombra in basso, è stata ripubblicata un’ora e mezza dopo, alle 10:45, sull’account Facebook della polizia penitenziaria, che nel post ha ... ilpost.it
Dopo Torino, anche oggi a Milano si sono verificati gravi scontri. E adesso vediamo se qualcuno avrà il coraggio di chiamarli pacifisti!!! Questi sono dei violenti che hanno attaccato le forze dell’ordine con pietre e fuochi d’artificio. Queste azioni vanno chiamate facebook
A pochi giorni dalle vergognose violenze di Torino, altri scontri, altre aggressioni alle Forze dell’Ordine. Questi non sono manifestanti: sono criminali! E devono sapere che chi tocca una divisa, offende tutti gli italiani. Orgogliosi di aver voluto un nuovo pacchett x.com
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