La casa che c’è ma non c’è

La casa che c’è ma non c’è. Un cartello con scritto “Non si affitta a meridionali” riappare in una zona del Nord Italia, rievocando vecchie divisioni e discriminazioni. La frase, che sembrava ormai superata, torna a far discutere, svelando come ancora oggi alcuni pregiudizi influenzino le scelte nel mercato immobiliare.

“Non si affitta a meridionali” era un cartello simbolo dell'Italia del Nord degli anni del boom economico. Era esposto pubblicamente. Poi l a regola, non più scritta, sulle locazioni ha riguardato soprattutto gli stranieri, le coppie gay e anche chi ha cani. Il problema, oltre a una dose di razzismo, era ed è soprattutto la paura che l’affittuario non paghi la pigione e magari il peloso distrugga l’appartamento. La storia che arriva da Pavia ci racconta l’ odissea di Oleg e Rudolph. Il primo è un fisioterapista ucraino non vedente con regolare lavoro e il secondo è un labrador nero, un cane guida, che di Oleg è la vista. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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