Decreto Montagna Cortazzi Cisl Salerno | Criteri sbagliati a rischio lavoro e servizi nelle aree interne

Il decreto sulla legge per la Montagna continua a sollevare preoccupazioni. La Cisl Salerno critica i criteri scelti, che rischiano di mettere a rischio tanti posti di lavoro e i servizi nelle zone interne. La nuova bozza, infatti, non tiene abbastanza conto delle richieste avanzate dalla Regione Campania, e molte criticità restano irrisolte. La situazione resta tesa, e ora si attende un nuovo passo avanti o una revisione più attenta.

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© Anteprima24.it - Decreto Montagna, Cortazzi (Cisl Salerno): “Criteri sbagliati, a rischio lavoro e servizi nelle aree interne”

Tempo di lettura: 3 minuti La nuova bozza del decreto sulla legge per la Montagna continua a presentare criticità rilevanti e recepisce solo in parte le osservazioni avanzate dalla Regione Campania. Un impianto normativo che, nonostante un lieve aumento del numero complessivo dei comuni riconosciuti come montani (291 in Campania), introduce nuove e inaccettabili esclusioni, colpendo territori che vivono condizioni strutturali di fragilità e che sono anche aree interne. Il cambiamento dei criteri ha determinato l’esclusione di 43 comuni campani precedentemente ricompresi nelle comunità montane, con la provincia di Salerno tra le più penalizzate, dove risultano esclusi 20 centri. 🔗 Leggi su Anteprima24.it

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