Censura cinese avanti senza sosta | condannato a 20 anni Jimmy Lai editore pro-democrazia
La Cina continua a censurare gli attivisti pro-democrazia. Jimmy Lai, editore di Apple Daily e noto critico del Partito comunista, è stato condannato a 20 anni di carcere per collusione e sedizione. La decisione arriva in un momento di forte repressione contro chi si oppone al regime di Xi Jinping.
La Cina prosegue nell’obiettivo di censurare gli attivisti pro-democrazia nel Paese. Jimmy Lai, editore del quotidiano Apple daily e critico verso il Partito comunista guidato da Xi Jin Ping, è stato condannato a 20 anni di prigione per «collusione e sedizione». Il suo patrimonio è stimato intorno a 1 miliardo di dollari. Come si legge in un documento riassuntivo dei giudici, «dopo aver considerato la grave e seria condotta criminale di Lai, la Corte ha ritenuto che la pena totale per Lai nel presente caso dovesse essere di 20 anni di reclusione». Ma non è l’unico ad aver subito un provvedimento di questo tipo, visto che ultimamente altri due giornalisti cinesi, Liu Hu e Wu Yingjiao, sono stati arrestati per aver pubblicato un’inchiesta sulla corruzione di un funzionario comunista a Sichuan. 🔗 Leggi su Secoloditalia.it

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