Calà Ulloa | l’inchiesta del ‘300 che svelò la mafia e gettò le basi per la lotta alla criminalità siciliana
Trapani ricorda Pietro Calà Ulloa, il primo a mettere in luce la mafia. Tra il 1838 e il 1846, il procuratore generale del Re ha portato alla luce una rete di criminalità che ancora oggi influenza la Sicilia. La sua inchiesta del '300 ha aperto la strada alla lotta contro la criminalità organizzata.
Trapani, Sicilia – Pietro Calà Ulloa, procuratore generale del Re a Trapani tra il 1838 e il 1846, è oggi riconosciuto come il primo magistrato ad aver denunciato l’esistenza di una rete criminale che avrebbe poi preso il nome di mafia. Un’indagine pionieristica, condotta in un’epoca in cui le strutture investigative erano rudimentali, che ha gettato le basi per la successiva lotta alla criminalità organizzata in Sicilia. La figura di Calà Ulloa è stata recentemente ripercorsa in un libro, riportando alla luce un capitolo fondamentale della storia italiana. La figura di Pietro Calà Ulloa emerge dai documenti dell’epoca come un magistrato attento e scrupoloso, profondamente legato al suo ruolo e determinato a garantire l’applicazione della legge.🔗 Leggi su Ameve.eu
Approfondimenti su Calà Ulloa
La povertà educativa terreno fertile per la criminalità, Mucci: "La lotta alla mafia inizia a scuola"
La povertà educativa rappresenta un fattore di rischio che può favorire l’ingresso nella criminalità.
La mappa dei beni confiscati alla mafia a Monza e Brianza: che fine fanno case e proprietà della criminalità
La mappa dei beni confiscati alla mafia a Monza e Brianza evidenzia il percorso delle proprietà sequestrate alla criminalità organizzata.
La ricerca permette di visualizzare articoli e video su argomenti simili o correlati.
