Washington Post quegli inviati che perdono il posto lavorando
L’ultimo viaggio oltreoceano per il reportage olimpico prima di dirsi addio. Succede anche questo ai Giochi di Milano-Cortina 2026, ovvero di incontrare e lavorare al fianco di giornalisti inviati da una prestigiosa testata internazionale che al ritorno, fra un paio di settimane, li metterà alla porta. È noto ormai da giorni, il Washington Post ha già avviato le procedure di licenziamento per 300 giornalisti poiché Il proprietario del quotidiano, Jeff Bezos (che è pure fondatore di Amazon nonché quarto uomo più ricco al mondo), ha deciso di ridurre l’organico dell’azienda che deve essere “ristrutturata“. Chiudono gli “esteri“ e la “cultura“ ma a farne le spese è stata soprattutto la redazione sportiva e fra i cronisti a cui verrà dato il benservito ci sono alcuni degli inviati a Milano per seguire le Olimpiadi Invernali. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

Articoli correlati
Trump accende l'albero di Natale a Washington: Stiamo lavorando per la pace – Il video
Caso Epstein, il Washington Post ha messo le mani sui nuovi file prima che venissero rimossi (e Trump stavolta c’è)
Il Washington Post ha ottenuto e pubblicato nuovi documenti relativi al caso Epstein prima della loro rimozione, includendo anche riferimenti a Donald Trump.
Las Vegas Casino Heist: Armed Robbers on the Run
Altri aggiornamenti
Si parla di: Washington Post, quegli inviati che perdono il posto (lavorando).
Fuori dai Giochi? Perché il Washington Post di Bezos ha rinunciato (anzi no) alle Olimpiadi invernali di Milano CortinaUna lettera inattesa ha paralizzato il Washington Post: non pareva non dovesse coprire per problemi di budget le Olimpiadi Invernali 2026 ... startupitalia.eu
Washington Post, licenziamenti per 300 giornalistiJeff Bezos ristruttura il quotidiano: chiudono esteri, sport e cultura. Niente inviati alle Olimpiadi Milano Cortina 2026. Focus su politica, economia e sanità per salvare la testata ... msn.com
Bob Woodward parla dopo i tagli al Washington Post: “Mi sento distrutto” - la Repubblica x.com
Jeff Bezos non ha comprato il Washington Post per difenderlo. Lo ha comprato per addomesticarlo. Tagli alla redazione, silenziamenti, identità svuotata. E sullo sfondo Trump, che non ha bisogno di censurare: gli basta che i miliardari facciano il lavoro sporco facebook