Le foibe il regime e la paura | Il silenzio della mia famiglia Da Pola a Carpi senza ritorno

Il silenzio che avvolgeva la famiglia di Federica si è rotto solo molti anni dopo. Da Pola a Carpi, la sua famiglia ha vissuto con il peso di ricordi nascosti, legati alle foibe e alle sofferenze del regime. Federica ha deciso di raccontare quella storia, di parlare di ciò che per anni è rimasto nascosto tra le mura di casa.

di Gabriele Nuti SANTA CROCE Il silenzio di nonno Giovanni e nonna Ottavia, Federica l’ha scoperto e capito molti anni dopo. Da donna matura e affermata. E’ il silenzio di un intero popolo, quello istriano. Un popolo che dopo la guerra fu costretto a decidere se rimanere nella sua terra, ma governata da un dittatore comunista, Tito, o diventare esule in Italia, fino a pochi giorni prima, poche ore prima, il proprio paese. Circa 300mila scelsero l’Italia. Tra loro il nonno di Federica Martini Masoni, imprenditrice del settore conciario e candidata alle ultime regionali per Fratelli d’Italia. Si chiamava Giovanni Martincic era di Pola dove faceva l’impresario edile e aveva alcuni negozi di generi alimentari. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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