Dalla Palestina alla pandemia passando per il caso Epstein | così si neutralizzano il dissenso e la verità
Dalla Palestina alla pandemia, passando per il caso Epstein: il discorso sulla libertà e sul controllo si intreccia in modi sorprendenti. In Grecia, i greci vedevano come liberi chi aveva legami e responsabilità da rispettare; chi invece non aveva radici, come gli schiavi, poteva essere sfruttato senza scrupoli. Oggi, queste dinamiche sembrano ripetersi in forme diverse, con chi tenta di nascondere la verità o di zittire il dissenso. Le notizie che circolano, tra crisi e scandali, mostrano come spesso il potere
di Sara Gandini e Paolo Bartolini Per i greci libero era chi aveva legami e responsabilità da onorare; schiavo, invece, chi poteva essere venduto e usato senza alcun legame stabile con un territorio, una città, una casa, una famiglia. È curioso, e politicamente rilevante, che la modernità occidentale abbia capovolto questa idea di libertà: oggi è considerato libero chi è sradicato, mobile, autosufficiente, ricco quanto basta a non dover rispondere a nessuno delle proprie azioni; mentre è percepito come “non libero” chi dipende da attaccamenti fondamentali come gli affetti, i diritti sociali e i bisogni materiali che lo rendono poco flessibile e poco compatibile con le esigenze del mercato. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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