Aragozzini | Grillo fece un casino mi impuntai con Celentano e rifiutai i Nomadi La politica si immischia sempre a Sanremo
A Sanremo 1981, Massimo Troisi poté parlare di tutto, tranne di religione, politica, terrorismo e terremoto. La politica si mescola spesso con il festival, e anche in passato ci sono stati momenti di tensione. Aragozzini ricorda come Grillo abbia fatto un casino, mentre lui si sia impuntato con Celentano e abbia rifiutato i Nomadi. Un festival che da sempre suscita polemiche e discussioni.
Roma – Nel 1981 a Massimo Troisi fu data piena libertà di parlare di tutto a Sanremo. Tranne che di religione, politica, terrorismo, terremoto. La prese con filosofia: «Allora sto decidendo tra una poesia di Giovanni Pascoli e una di Carducci». Oggi il comico Andrea Pucci rinuncia all’Ariston dopo le minacce a lui e alla sua famiglia e la premier parla di pressione ideologica e odio inaccettabile. Fuori dalla bagarre, ma sempre sul pezzo, a 87 anni il leggendario patron Adriano Aragozzini ricorda che arte e politica non vanno d’accordo. Andrea Pucci rinuncia a Sanremo: “Insultato e minacciato, il termine fascista non dovrebbe esistere”. 🔗 Leggi su Quotidiano.net

© Quotidiano.net - Aragozzini: “Grillo fece un casino, mi impuntai con Celentano e rifiutai i Nomadi. La politica si immischia sempre a Sanremo”
Approfondimenti su Sanremo 1981
Aragozzini: “Grillo fece un casino, mi impuntai con Celentano e rifiutai a Nomadi. La politica si immischia sempre a Sanremo”
A Sanremo 1981, Massimo Troisi poteva dire tutto, tranne parlare di religione, politica, terrorismo e terremoto.
Il “messaggio di fine anno” di Grillo: “In politica sempre gli stessi zombie. La parola “giustizia” agitata come una clava”
Il messaggio di fine anno di Grillo riflette sulla stagnazione politica e sulla percezione di un sistema ormai privo di rinnovamento.
È possibile approfondire il tema consultando notizie e video correlati disponibili.