Addio Giuntini re del mangime Un pilastro dell’imprenditoria
È morto Giuntini, uno dei nomi più noti nel settore del mangime in Italia. La sua scomparsa ha suscitato dolore tra chi lo conosceva e lavorava con lui. Era considerato un pilastro dell’imprenditoria dell’Alto Tiberino. La notizia ha fatto in fretta il giro della zona, lasciando un vuoto difficile da colmare.
Monterchi (Arezzo), 8 febbraio 2026 – Un lutto nell’imprenditoria altotiberina che accomuna entrambi i versanti. È morto ieri mattina a 97 anni, nella sua casa di Monterchi, Enzo Giuntini, fondatore e a lungo titolare dell’omonimo mangimificio che nel 1956 era nato nel paese della Valcerfone per fornire il cibo agli animali da cortile e da reddito. Dieci anni più tardi, nel 1966, il grande passo con il trasferimento a Città di Castello nella zona industriale nord, fra le frazioni di Regnano e Riosecco e l’ampliamento delle dimensioni nel 1971; un deciso sviluppo che ne aveva fatto uno dei punti di riferimento nazionali nel settore, con un altro momento di crescita nel 1980, quando i suoi prodotti sono stati estesi anche agli animali da compagnia e a quel punto la Giuntini è divenuta realtà di pet food. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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