Roth e Zweig tra le ombre della storia che alla fine inghiottiranno entrambi
Verso il “suicidio dell’Europa”. Il carteggio, pubblicato da Adelphi, tra i due scrittori iniziato nel 1927 e terminato nel 1938 Quanta geografia, in questo epistolario che è Storia. Appena uscito per Adelphi, "Ombre folli, Lettere 1927-1938" documenta il carteggio tra Joseph Roth e Stefan Zweig in tempo di tragedia. I due erano molto diversi: Roth scontento e gastritico, febbricitante, ossessionato dall’Austria, immerso nel romanzo di sé stesso tra debiti, malattie e alcolismo; Zweig, nato tredici anni prima, più composto, forse più colto, un po’ affettato, cosmopolita garbatamente idealista – buoni consigli, buone maniere del pensiero, e l’impronta delle estati di famiglia trascorse nelle località termali. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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La differenza tra uomini e donne? «Quell'abitudine che abbiamo a metterci costantemente in dubbio», ci racconta la scrittrice Guðrún Eva Mínervudóttir spiegandoci che alla fine le differenze tra sessi, e tra paesi, raramente sono come le pensiamo
"Le ombre" della Storia e del potere a cui l’Italia non sfugge mai
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Fragili di fronte alla catastrofe: cosa c’è nelle lettere di Zweig e Roth x.com
Joseph Roth a Stefan Zweig Parigi, 10 ottobre 1938 La nostra situazione non è assolutamente priva di prospettive, come dice lei. Lei è un disfattista. L’editore è Adelphi, la traduzione di Ada Vigliani. Roth morirà a maggio del 1939. Aveva lasciato la Germania facebook