Ciaone pretino

Padre José, noto come “il prete dell’acquavite”, torna a far parlare di sé. Il sacerdote, protagonista del romanzo di Graham Greene, continua a mantenere il suo ruolo di figura religiosa nonostante i peccati e i dubbi che lo accompagnano. La sua vita rimane legata al sacerdozio, anche se ha una figlia, ma niente sembra poterlo allontanare dalla sua fede e dal suo incarico.

Padre José, “il prete dell’acquavite” di Il potere e la gloria ha molti peccati, ha pure una figlia ma nulla che possa staccarlo dal suo sacerdozio, perché sa bene che non è roba sua. Ci sono sempre stati e ci sono anche ora, piacciono molto ai talk del pomeriggio, preti che alla parrocchia hanno preferito farsi una famiglia, che scappano con la perpetua, persino con la cassetta delle offerte. Preti e suore che hanno scelto di fare i cantanti. Tutti motivi seri, umani troppo umani, da non disprezzare. La storia dell’ex giovane don Alberto Ravagnani, già miracolistico prete influencer che predicava attraverso i social (ah, la cyber-teologia) era già in sospetto di una certa cretineria prima, quando esercitava, ora una adeguata intervista sulla Stampa ne offre conferma. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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