Calabria | Rifondazione Comunista accusa ANCE e Regione di ignorare lo spopolamento e favorire il cemento
L’Associazione Nazionale Costruttori Edili (ANCE) e la Giunta Regionale della Calabria sono al centro di un acceso dibattito sulla gestione del settore edilizio e del diritto alla casa, una discussione che Rifondazione Comunista Calabria definisce una “narrazione” distorta dalla realtà. Il partito, attraverso un comunicato diffuso oggi, 7 febbraio 2026, ha espresso una dura critica alle linee guida proposte da ANCE e sostenute dall’esecutivo regionale, accusandole di ignorare lo spopolamento e le difficoltà socio-economiche che affliggono la regione. La posizione di Rifondazione Comunista si concentra sull’inutilità di promuovere nuove costruzioni in una Calabria che, contrariamente a quanto sostenuto, non è soggetta a una crescente pressione demografica, ma che anzi, registra un costante e preoccupante esodo di giovani. 🔗 Leggi su Ameve.eu
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