Beko meno occupati e cassa integrazione
La situazione di Beko, la multinazionale dell’elettrodomestico, resta incerta. L’azienda cerca di trovare una strada per rilanciare la produzione senza però mettere a rischio i posti di lavoro. I dipendenti, nel frattempo, vedono meno occupazione e ci sono segnali di cassa integrazione, ma ancora niente di definitivo. La speranza è che si trovi presto una soluzione che garantisca stabilità e crescita.
Beko, il futuro della multinazionale dell’elettrodomestico sul territorio resta sospeso tra la necessità di rilancio industriale e quella di mantenere un’ occupazione stabile e duratura. La segreteria Fiom di Ancona denuncia una strategia "a due velocità" che rischia di svuotare il territorio di Fabriano della sua storica centralità. A Melano c’è preoccupazione. Nonostante una riduzione del personale superiore agli accordi, la cassa integrazione continua a pesare sui lavoratori: "Ancora ci sono decine di persone in cassa tutti i giorni – evidenziano dalla Fiom - e con grande difficoltà si riesce a distribuire il lavoro equamente. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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