Il Washington Post e la libertà di stampa al tempo di Trump

Condivido pienamente lo sconcerto e l’indignazione di tanti giornalisti americani, italiani e di ogni altra parte del mondo, per la brutalità con cui Jeff Bezos, dopo averne sfregiato in vari modi la reputazione, sta facendo letteralmente a pezzi la redazione del Washington Post, con trecento giornalisti licenziati da un giorno all’altro. Lo spettacolo è a dir poco rivoltante, anzitutto perché è una dimostrazione di viltà e genuflessione davanti al potere da parte di chi avrebbe tutti i mezzi per resistere e difendersi, se solo lo volesse, ma preferisce strisciare ai piedi del governo più corrotto e antidemocratico della storia americana perché grazie a quel governo è passato da un patrimonio di 225 miliardi di dollari a un patrimonio di 250 miliardi di dollari.🔗 Leggi su Linkiesta.it

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