Aica chiede più acqua per Canicattì ma Siciliacque dice no | Solo con garanzia fideiussoria
Aica ha chiesto a Siciliacque di aumentare la fornitura idrica da 60 a 70 litri al secondo nel punto di consegna denominato Partitore di Montagna di Canicattì, dove da qualche giorno gli autobottisti sono fermi per protestare contro le nuove restrizioni operative sostenendo che le attuali condizioni (un solo punto di prelievo e tempi di attesa eccessivi) rendano il lavoro non più remunerativo. La società di sovrambito ha respinto la richiesta. Secondo Siciliacque, Aica non avrebbe saldato le forniture correnti e, solo nell’ultimo mese, non avrebbe versato alcun importo a fronte di una fattura da 1,2 milioni di euro. Il debito complessivo è ormai salito a circa 24,5 milioni di euro, cifra che, si legge nella nota firmata dall’amministratore delegato Stefano Mereu, “non consente di assumere nuovi rischi economici”. 🔗 Leggi su Agrigentonotizie.it
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