Studio americano confronta consumo di alimenti ultraprocessati con dipendenza dalle sigarette
È una scoperta che sembra venire dal futuro: tre studiosi americani hanno gettato nuova luce sulle cause dell’epidemia di malattie connesse ai cibi ultra-processati, mettendoli a confronto con il tabacco. Lo studio, pubblicato il 3 febbraio su Milbank Quarterly, è stato firmato da Ashley Gearhardt, dell’Università del Michigan, Kelly D. Brownell, della Duke University, e Allan M. Brandt, di Harvard. Il lavoro, intitolato “From Tobacco to Ultraprocessed Food: How Industry Engineering Fuels the Epidemic of Preventable Disease”, colloca la produzione di alimenti altamente lavorati – come bibite gassate, cereali zuccherati, snack surgelati – in una categoria simile a quella dei prodotti del tabacco: sistemi industriali creati per sedurre, manipolare e portare a un consumo abituale e spesso dannoso. 🔗 Leggi su Ameve.eu
Articoli correlati
Studio shock: alimenti ultra-processati fanno male come le sigarette
Uno studio recente lancia l’allarme sugli alimenti ultra-processati.
Trump sigilla la dipendenza europea dal gas americano e impone il dominio energetico americano
Donald Trump ha sigillato la dipendenza europea dal gas americano, rafforzando il controllo degli Stati Uniti sull’energia in Europa.
Contenuti utili per approfondire su Studio americano
Uno studio americano ha verificato che un soggiorno di una settimana aumenta decisamente il benessere dei cani con effetti positivi duraturi quando poi ritornano nei rifugi: https://kodmi.it/22cQl facebook
Minds Without Borders Caserta: 13 borse di studio per stage negli USA x.com