Odio e perdono | Ho scelto il perdono dopo la morte del figlio
Sergio-Bazzega Sergio Bazzega, poliziotto di Reggio Emilia, è stato ucciso nel 1976 a Sesto San Giovanni da Walter Alasia, uno dei membri delle Brigate Rosse. Dopo tanti anni, suo padre, Giorgio Bazzega, ha scelto di perdonare e di lasciarsi alle spalle il dolore. Ha deciso di parlare pubblicamente del suo percorso, spiegando come il perdono abbia cambiato la sua vita e gli abbia permesso di affrontare il passato con una nuova prospettiva.
**Giorgio Bazzega, il padre ucciso da un brigatista e il perdono che ha cambiato la sua vita** Sergio Bazzega, un poliziotto di Reggio Emilia, fu ucciso nel 1976 a Sesto San Giovanni da Walter Alasia, uno dei membri della brigata rossa. Era un uomo di valore, un eroe democratico, un modello di coraggio, come venne descritto nei giorni seguenti alla sua morte. Ma per il suo bambino, Giorgio Bazzega, ormai adolescente, il padre era diventato una figura tragica, un simbolo di una guerra politica che lo aveva lasciato orfano. Con soli due anni, Giorgio aveva perso l’uomo che avrebbe dovuto guidarlo, proteggerlo, insegnargli il mondo. 🔗 Leggi su Ameve.eu

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Continuerò a credere, anche se tutti perdono la speranza. Continuerò ad amare, anche se gli altri distillano odio. Continuerò a costruire, anche se gli altri distruggono. Continuerò a parlare di pace, anche in piena guerra. Continuerò ad illuminare, anche nell'o facebook
Parla la madre di Willy Monteiro: “Non odio, credo nel perdono che viene dall’ammissione del male fatto. Il clima che viviamo frutto di una rabbia lasciata covare nell’orgoglio”. Il colloquio di Stefano Maria Paci con Lúcia Monteiro Duarte è sul nuovo numero de x.com
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