Neolaureati lavori precari e salari bassi | Più qualità e meno disuguaglianze
La situazione dei giovani italiani è complicata. I primi contratti sono sempre più brevi e precari. Solo il 53,8% di loro ottiene un lavoro a tempo indeterminato dopo cinque anni. I salari restano bassi e il lavoro stabile sembra ancora lontano. La ricerca mette in luce un quadro difficile, con meno certezze e più disuguaglianze.

LA RICERCA. Primi contratti sempre più brevi e instabili, il tempo indeterminato arriva dopo 5 anni solo per il 53,8%. E gli stipendi sono più bassi rispetto alla media lombarda. La ricerca dell’Università degli Studi di Bergamo. Il titolo è declinato al plurale («Giovani, lavoro e lavori»), perché tracciare un identikit univoco è complesso. E perché, oggi, la carriera professionale è un susseguirsi di esperienze, di aziende, di competenze. Qual è la situazione a Bergamo? La fotografa un corposo studio dell’Università di Bergamo, con una sintesi: «Le dinamiche dell’occupazione dei giovani sono complessivamente positive, ma con criticità strutturali che incidono sulla qualità del lavoro. 🔗 Leggi su Ecodibergamo.it
Salari bassi e tasse alte. Così diventiamo esterofili: "Bisogna cambiare rotta e puntare sulla qualità"
In un contesto di salari contenuti e tassazione elevata, molti giovani e professionisti scelgono di trasferirsi all’estero, contribuendo alla fuga di cervelli e capitale umano.