Milano segregata e picchiata con lampada | riconosciuta aggravante odio su donne
La donna, ormai isolata in casa, ha subito violenze e umiliazioni. Dopo averla accusata di tradimenti, la persona che la teneva segregata le ha tolto il telefono e le ha inviato messaggi e chiamate offensive ai colleghi. La polizia ha riconosciuto questa situazione come un’aggravante di odio contro le donne.
È stata accusata di tradimenti e per questo motivo costretta a dimettersi dal lavoro e segregata dentro casa con umiliazioni come appropriarsi del suo cellulare e inviare “messaggi volgari” e “telefonate” ai suoi colleghi di lavoro. In almeno un’occasione è stata picchiata con una lampada e minacciata con una pistola da soft air. Per la prima volta un gip di Milano riconosce la nuova aggravante dell’atto di “odio o di discriminazione o di prevaricazione” contro una donna “in quanto donna. Lo ha fatto la giudice per le indagini preliminari Marta Pollinico, disponendo la custodia cautelare in carcere per un 39enne di Arese accusato dalla Procura di Milano di maltrattamenti e lesioni aggravate. 🔗 Leggi su Lapresse.it

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