Carbonara e garum riscrivono il passato
C’è una lezione che arriva tanto dai giornali quanto dal fondo del mare: ed è una lezione che riguarda la storia, anche quando parla di cibo. Da una parte, un articolo del 1939 riemerso da un quotidiano olandese e riportato oggi alla luce dallo storico Alberto Grandi con Luca Cesari racconta che a Roma si mangiavano già “spaghetti alla carbonara” prima dello sbarco degli americani e prima che la Seconda guerra mondiale entrasse nella mitologia gastronomica del piatto. Un dettaglio minimo, una riga in un giornale straniero, sufficiente però a incrinare una narrazione che sembrava granitica, e che già avevamo faticato a portare a galla: quella della carbonara come figlia diretta delle razioni militari americane e dell’incontro tra uova in polvere, bacon e cucine romane affamate e non come piatto della tradizione romana centenaria. 🔗 Leggi su Linkiesta.it

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