Braccia incrociate alla Micron Uffici vuoti contro i licenziamenti e la delocalizzazione in Asia
"Sciopero riuscito, uffici vuoti", dipendenti Micron ai cancelli per dire no ai licenziamenti che la multinazionale americana dei semiconduttori "vuole calare sulla testa del personale", dice Pietro Occhiuto, segretario generale della Fiom-Cgil Brianza. Ieri la protesta, all’Energy Park, a Vimercate, dove il colosso statunitense del chip ha sede. Al centro della vertenza, la decisione comunicata dall’azienda al ministero: "Chi non accetterà le uscite incentivate, sarà fuori". Una condizione che ha innescato l’immediata reazione dei sindacati, che hanno proclamato lo stato di agitazione e quattro ore di stop a ogni attività . "Un modo per chiarire che non accettiamo ricatti prima del nuovo incontro a Roma, già fissato per dopodomani – aggiunge il segretario –. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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