Virgilio Dante e Beatrice in Romagna Il poeta Lorenzo Scarponi declama in dialetto la Divina Commedia
Perché certi poeti dialettali mettano in campo la sfida di piegare al dialetto romagnolo (anzi, ai dialetti romagnoli, considerata la diversità che li caratterizza da paese a paese) i grandi classici dell’umanità è cosa che viaggia nel loro intimo dove il mondo passa attraverso una precisa identità linguistica. Con un verso risorge un piccolo universo evocativo che va oltre i versi originali tradotti e fa rinascere quella che, ormai, è solo la lingua dei padri con il suo immaginario tra malinconia e ironia. Lorenzo Scarponi, poeta di sorprendente fascinazione emotiva, alfiere del complicato dialetto a cui appartengono grandi poeti come Tonino Guerra e Raffaello Baldini, alla Malatestiana, grazie all’associazione "Te ad chi sit e fiol", ha fatto diventare romagnoli personaggi come il Conte Ugolino, Ulisse, Virgilio e lo stesso Dante. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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