Rifiuti la grande danza dell' umido | conti comitati e capriole poltiiche

Tra milioni che evaporano in viaggi e improvvise conversioni sulla via di Mili, la vicenda dell’impianto racconta più di quanto molti vorrebbero ammettere Il progetto dell’impianto di trattamento dell’umido a Mili-Moleti, al netto delle passioni civiche e delle indignazioni a orologeria, nasce da un fatto prosaico: i conti non tornano. Messina spedisce altrove la propria frazione organica come si mandavano un tempo i figli “a studiare al Nord”, con la differenza che qui non si tratta di emancipazione, ma di costi. Otto, dieci milioni l’anno per far viaggiare l’umido più di quanto viaggi il cittadino medio. E così ogni messinese versa, senza nemmeno un ringraziamento, una quarantina di euro annui per il privilegio di vedere i propri scarti prendere il largo. 🔗 Leggi su Messinatoday.it

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