Italiani meno spreconi ma lo spreco resta un’emergenza da 7 miliardi di euro

Migliora il comportamento delle famiglie, ma il Paese è ancora lontano dall’obiettivo Onu 2030. Gli italiani migliorano nella lotta allo spreco alimentare, ma la strada verso l’obiettivo Onu del 2030 è ancora lunga. Nel 2026 lo spreco domestico è diminuito del 10% rispetto allo scorso anno: ogni cittadino butta in media 554 grammi di cibo a settimana, contro i 618 del 2025, con una riduzione di 63,9 grammi pro capite. Un segnale positivo che però non basta a compensare l’impatto economico complessivo, che resta altissimo: oltre 7 miliardi di euro solo per gli sprechi casalinghi. È quanto emerge dal Rapporto “Il caso Italia 2026” dell’Osservatorio Waste Watcher International, diffuso in occasione della 13ª Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare, celebrata il 5 febbraio nell’ambito della campagna pubblica Spreco Zero. 🔗 Leggi su Puntomagazine.it

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Si parla di: Italiani grandi spreconi: ogni persona butta 98 chili di cibo all’anno.

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