Ghirri profeta involontario
Partecipare alla creazione di immagini e alla loro circolazione è uno dei temi ricorrenti dell’arte del XX secolo: noi ne siamo un effetto collaterale. Ghirri, assimilato il concetto di opera aperta si è proposto di esplorare la realtà per il tramite delle immagini, «Il fotografo non consegna certezze, ma propone relazioni, accostamenti, analogie. L’immagine è un punto di partenza, non di arrivo». Quest’approccio specificatamente connotativo di un’epoca – la sua – trasformerebbe lo spettatore da consumatore passivo a co-autore attivo, chiamato a costruire connessioni e narrazioni tra le immagini in modo da superare il rettangolo costitutivo di un quadro. 🔗 Leggi su Cms.ilmanifesto.it

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Tutto quello che riguarda
Between 1979 and 1983, Luigi Ghirri, the world's most renowned post-World War II Italian photographer, engaged with instant photography, opening a significant phase in his research. From this body of work comes the first exhibition in Italy entirely dedicate - facebook.com facebook