Ghirri profeta involontario
La fotografia di Ghirri continua a influenzare chi crea immagini oggi. La sua capacità di catturare la realtà e farla circolare ha lasciato un segno profondo nel mondo dell’arte. Molti artisti e appassionati si ritrovano a ripercorrere le sue tracce, consapevoli che la sua visione resta attuale. La sua opera, nata come un’osservazione semplice della quotidianità, si è trasformata in un punto di riferimento per chi vuole capire come si costruiscono e condividono le immagini.
Partecipare alla creazione di immagini e alla loro circolazione è uno dei temi ricorrenti dell’arte del XX secolo: noi ne siamo un effetto collaterale. Ghirri, assimilato il concetto di opera aperta si è proposto di esplorare la realtà per il tramite delle immagini, «Il fotografo non consegna certezze, ma propone relazioni, accostamenti, analogie. L’immagine è un punto di partenza, non di arrivo». Quest’approccio specificatamente connotativo di un’epoca – la sua – trasformerebbe lo spettatore da consumatore passivo a co-autore attivo, chiamato a costruire connessioni e narrazioni tra le immagini in modo da superare il rettangolo costitutivo di un quadro. 🔗 Leggi su Cms.ilmanifesto.it

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