Com’è fatta una scam city al confine tra Thailandia e Cambogia
Un fotografo di Associated Press è entrato in una delle strutture dove lavoratori in condizioni di semi-schiavitù sono costretti a fare truffe online Il fotografo Sakchai Lalit di Associated Press ha potuto visitare l’interno di una “scam city” sul confine tra Thailandia e Cambogia, ossia una “città della truffa” in cui migliaia di persone immigrate vivono in condizioni di semi-schiavitù e sono sfruttate per compiere frodi online. Le città della truffa sono solitamente inaccessibili ed è molto raro che i giornalisti stranieri possano entrarvi. Lalit è entrato in una struttura abbandonata a O’Smach durante una visita per i media organizzata dall’esercito thailandese. 🔗 Leggi su Ilpost.it

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