Addio a Hasegawa Kazuhiko l’immaginario tra toni seri e surreali
Se n’è andato ieri mattina a ottanta anni, lasciando il mondo del cinema giapponese senza uno dei registi più originali. Hasegawa Kazuhiko, conosciuto per il suo stile che mescolava toni seri e surreali, è morto il 31 gennaio. La sua carriera ha attraversato decenni, conquistando pubblico e critica con film che si distinguono per un’immaginazione fuori dal comune. La sua perdita si sente forte, soprattutto tra chi ha seguito i suoi lavori e apprezzato la capacità di creare mondi unici sul grande schermo.
Cinema La scomparsa a 80 anni del regista nipponico. Il debutto con «Seishun no satsujinsha», il successo di «Taiyo wo nusunda otoko» Si è spento il trentuno gennaio a ottanta anni appena compiuti Hasegawa Kazuhiko, uno dei registi giapponesi dalla carriera più singolare e cineasta che ha saputo lasciare un importante segno nel cinema dell’arcipelago degli ultimi cinquant’anni. Nato nel 1946 nella prefettura di Hiroshima, Hasegawa, ancora studente universitario, si unisce alla Imamura Productions e proprio con Imamura Shohei collabora per Kamigami no fukaki yokubo (Il profondo desiderio degli dei) nel 1968. 🔗 Leggi su Cms.ilmanifesto.it

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