Vogliamo tutti martellare L’unico sbirro buono e uno sbirro morto L’esultanza choc degli antagonisti sulle immagini del poliziotto aggredito
L’agente accerchiato e picchiato è oggetto di commenti indegni da parte dei soliti violenti, che ora minacciano: “Quando anche noi avremo le armi.” “L’unico sbirro buono è uno sbirro morto”. Questo è solo uno dei tanti messaggi che in queste ore stanno lasciando gli antagonisti davanti alle immagini del poliziotto accerchiato, malmenato e preso a martellate durante la manifestazione di sabato a Torino. L’agente, anche se disarmato di manganello e scudo, è riuscito a difendersi nel miglior modo possibile: si è coperto la testa e con un calcio ha allontanato il casco prima che uno degli antagonisti riuscisse ad afferrarlo per usarlo come arma contro di lui. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

Calci in bocca, martellate sulle gambe, pugni sulla testa: la violenza choc degli antagonisti sul poliziotto accerchiato
Un agente di polizia è stato brutalmente aggredito durante un'operazione.
"A Natale fai un regalo al pianeta: mangia uno sbirro, scritte infami in via Umbria"
Le scritte offensive apparse in via Umbria, come “A Natale fai un regalo al pianeta: mangia uno sbirro”, rappresentano forme di istigazione all’odio e alla violenza contro le Forze dell’Ordine.
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Argomenti discussi: I fatti di Torino una vergogna nazionale. Dobbiamo tutti chiederci: cosa c’è dietro quel martello e quella mano che lo anima; Askatasuna, Giorgia Meloni a Torino dopo l'aggressione al poliziotto. Il sindaco Lo Russo: Città di Torino si costituirà parte civile.