Stop ai medici in affitto anche in Sardegna | a rischio i Pronto Soccorso della provincia di Oristano

A fine febbraio scade l’appalto che permette alle strutture sanitarie della Sardegna di coprire i turni dei Pronto Soccorso con medici in affitto. Se l’appalto non verrà rinnovato, i servizi di emergenza rischiano di rallentare o di chiudere, lasciando i cittadini senza assistenza tempestiva. La questione mette in allarme gli operatori e le autorità locali, che si preparano a eventuali conseguenze.

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A fine febbraio scade l’appalto che ha consentito a diverse strutture sanitarie della Sardegna di coprire i turni nei Pronto Soccorso e nei Punti di Primo intervento grazie al ricorso a medici assunti in forma esterna, spesso con contratti a chiamata e senza rapporto di dipendenza diretta con l’Azienda Sanitaria Locale. Il blocco del servizio è ormai imminente per gli ospedali di Oristano, Bosa e Ghilarza, dove l’attività di emergenza-urgenza rischia di essere drasticamente ridotta o interrotta. La causa è una norma di legge, il cosiddetto decreto Schillaci, convertito in legge a luglio 2025, che vieta l’impiego di medici in affitto, definiti “gettonisti”, in servizi essenziali come i Pronto Soccorso. 🔗 Leggi su Ameve.eu

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