L' Unione portuali autonomi dorici si presenta alla città tra rivendicazioni lavorative e diritti da difendere

ANCONA – L’Upad, l’Unione portuali autonomi dorici, si è ufficialmente presentata alla città ieri, domenica 1 febbraio 2026. Si tratta di un nuovo collettivo di lavoratori e lavoratrici del porto di Ancona nato dopo gli scioperi del 22 settembre e del 3 ottobre 2025 grazie all’iniziativa spontanea di un gruppo di portuali che, riconoscendosi in un ideale comune, hanno deciso di dotarsi di uno strumento autonomo di rappresentanza per difendere diritti, condizioni di lavoro e sicurezza all’interno del porto. Il collettivo si ispira anche all’esperienza del Calp di Genova e si propone di costruire una rete solidale tra porti italiani, europei e del Mediterraneo. 🔗 Leggi su Anconatoday.it

Dagli ex Cgil nasce l’unione portuali autonomi dorici

I lavoratori del porto di Ancona hanno deciso di lasciare la Cgil e di aderire all’Unione Sindacale di Base.

Sì alla privatizzazione delle reti del gas: tra urla e rivendicazioni c'è il lasciapassare all'alienazione

Si parla di: Dagli ex Cgil nasce l’unione portuali autonomi dorici; Unione Portuali Autonomi Dorici aderisce allo sciopero internazionale del 6 febbraio; I portuali non lavorano per le guerre. A Livorno iniziativa di preparazione allo sciopero internazionale dei porti previsto per il 6 febbraio; Se attaccano la Flotilla blocchiamo tutto: al Cap l’assemblea per organizzare lo sciopero.

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