Il prof militante e la pretesa della sinistra di trattare la scuola come uno spazio riservato
Gli esiti del questionario di Azione Studentesca ne sono la conferma. La domanda, dunque, è inevitabile: dove finisce la libertà di espressione e dove comincia l’etica professionale? La polemica esplosa attorno ai volantini di Azione Studentesca e alla reazione di molti docenti, affrettatisi a dichiararsi di sinistra (quasi permanesse ancora il dubbio), non è un episodio isolato né un semplice caso di “sensibilità antifascista”. È l’ennesima conferma di un problema strutturale che da anni riguarda la scuola italiana: l’egemonia culturale della sinistra e la sua pretesa di trattare l’istruzione come uno spazio ideologico riservato.... 🔗 Leggi su Secoloditalia.it

Articoli correlati
“Segnalate prof di sinistra”, i docenti del Lussana rispondono ai giovani di FdI: “Nella scuola pubblica non c’è spazio per queste cose”
Gli insegnanti del liceo Lussana di Bergamo rispondono ai giovani di Fratelli d’Italia, che avevano segnalato alcuni docenti come “professori di sinistra”.
Penne piange la scomparsa di Lino Sardini, fu titolare di uno storico bar e militante della destra
Penne ricorda con tristezza Lino Sardini, figura nota nella comunità locale per aver gestito uno storico bar.
Tutti gli aggiornamenti su prof militante
Argomenti discussi: Se n’è andato Giuliano Spazzali; Le mille vite di Jack London che visse solo quarant’anni; Il questionario di FdI per i prof di sinistra a scuola: Mi ha chiamato fascio appeso; Ecco alcune delle risposte dei ragazzi al questionario di Azione studentesca.